
Il Comune di Pennabilli (provincia di Rimini) è situato nella regione storica del Montefeltro, si trova sul versante nord-occidentale del Monte Carpegna a sud dell’Emilia-Romagna al confine con Marche e Toscana. Pennabilli è una città medievale originata dalla fusione dei due castelli di “Penna” e di “Billi”, un tempo in guerra, che trovarono la pace nel 1350; la fontana che, oggi, si trova al centro della piazza Vittorio Emanuele II simboleggia tale unione. I primi insediamenti abitativi risalgono all’epoca etrusco-romana, si pensa, infatti che il termine “Billi” derivi proprio da “Bel” dio del fuoco adorato dagli etruschi. La città di Pennabilli è considerata “la culla dei Malatesta” che, dopo Verucchio, scelsero di insediarsi a Rimini. Molte dinastie si contesero il predominio di questo territorio come i Malatesta, i Montefeltro e i Medici. Quando i Montefeltro diedero origine al ducato di Urbino, Pennabilli entrò a farne parte. Il paese comprende le frazioni di Ca’ Romano, Maciano, Miratoio, Molino di Bascio, Pontemessa, Scavolino e Soanne.
Oltre a rappresentare un borgo di interesse storico, Pennabilli svolge il ruolo di importante centro culturale per il territorio della Valmarecchia nel quale si svolgono manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come la Mostra Mercato Nazionale dell’Antiquariato e “Artisti in Piazza”, festival internazionale delle arti performative. La città ospita, inoltre, 5 musei:
il museo del calcolo e della matematica “Mateureka”, il MUSSS “Museo Naturalistico, Ceas e centro visite del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello”, il Museo Diocesano A. Bergamaschi, il Museo diffuso “Luoghi dell’Anima” e il Museo “Il Mondo di Tonino Guerra”.
Proprio in questi luoghi il Maestro Tonino Guerra decise di trasferirsi trovando terreno fertile per la sua fantasia, arricchendo così tutto il territorio con la sua poesia attraverso la realizzazione di installazioni e luoghi poetici, i “luoghi dell’anima”, che illuminano come in un museo a cielo aperto le vie e gli angoli del paese. Alla ricerca dell’infanzia del mondo, il Maestro riviveva anche la propria infanzia, quando, da bambino si recava a Pennabilli con i genitori; respirare quella stessa aria e quegli stessi profumi lo avvicinarono di nuovo ai colori delle stagioni e della natura che raccontava nelle poesie e nei suoi libri.
Il territorio di Pennabilli è inserito, infatti, nello splendido paesaggio del “Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello” (insieme ai comuni di Carpegna, Frontino, Montecopiolo, Piandimeleto e Pietrarubbia).
Questa area protetta comprende un territorio di circa 5000 ettari ed è situata tra gli alti corsi dei fiumi Marecchia, Conca e Foglia nell’ultima parte dell’appennino Tosco-Romagnolo. Rappresenta sicuramente una meta per vivere e conoscere da vicino le bellezze naturali ed esplorare le caratteristiche geologiche o botaniche del territorio anche grazie alla ricca viabilità interna che permette di raggiungere le principali mete escursionistiche. A breve sorgerà proprio a 8 km da Pennabilli il BIKE PARK Montefeltro che, dalla vetta del monte Carpegna (1415mt slm), consentirà agli amanti (esperti e principianti) della discesa in bike di vivere un’esperienza unica ripercorrendo i luoghi di allenamento di Marco Pantani che era solito affermare: “Il Carpegna mi basta!”.

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